Index librorum prohibitorum
Note storiche attorno a una collezione
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SINTESI
L’Index librorum prohibitorum è stato per quattro secoli uno dei più potenti e complessi meccanismi di censura operanti in Europa. Per suo tramite la Chiesa influì pesantemente sulla cultura dell’epoca, determinando, talora in maniera anche drammatica, il destino di grandi pensatori quali Lutero, Erasmo, Giordano Bruno, Galileo. Il volume ripercorre il tortuoso cammino che portò alla nascita dell’Indice — un cammino fatto di compromessi, ripensamenti, ambiguità — e ne segue lo sviluppo e la storia attraverso la lettura di un centinaio di esemplari, dalle essenziali liste di libri proibiti compilate dalle università, al primo Indice tridentino del 1564, fino all’ultimo pubblicato prima che il Concilio Vaticano II lo abolisse in via definitiva nel 1966. Il libro si divide in due parti: un’introduzione storica di carattere generale e un catalogo in cui tutti i testi — non solo indici, ma anche esemplari di testi censurati, trattatistica inquisitoriale, bandi e bolle ecclesiastiche — sono corredati di una scheda descrittiva e un profilo contenutistico sintetico ma esaustivo.
pagine: 164
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-5144-3
data pubblicazione: Ottobre 2012
editore: Aracne
collana: Il “cannocchiale” dello storico: miti e ideologie | 17
SINTESI
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