Il paradosso della sovranità
Riflessioni e quesiti di diritto internazionale
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SINTESI
Limitazioni alla sovranità oppure condizionamenti esterni all'esercizio della sovranità da parte dello Stato? Lo Stato si sente onnipotente sul piano interno, perché possiede e dispone degli strumenti atti ad indirizzare la vita della comunità, come sul piano internazionale, complice la quasi assenza di norme vincolanti e la certa discrezionalità del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel considerare e valutare, come violazione, l'uso della forza per risolvere le dispute interne come quelle esterne. Il diritto internazionale da un lato si preoccupa di stabilire dei limiti a tale tradizionale e datata onnipotenza dello Stato e dall'altro limita l'uso della forza fino ad arrivare al suo divieto assoluto, fatte salve alcune eccezioni. È la stessa Carta delle Nazioni Unite a prevedere l'ipotesi di respingere o far cessare un'aggressione. Ma può il Consiglio di Sicurezza legittimarsi azioni coercitive e comunque implicanti l'uso della forza, sospendendo diritti acquisiti dal governo pre-esistente, arrivando a concedere l'indipendenza o la sovranità esterna (e quindi internazionalmente validata) ad una parte dello Stato, in cui è presente una minoranza nazionale? Non sembra eccessiva la discrezionalità nel limitare o meno la sovranità e l'integrità territoriale? Tribunali internazionali, accordi, sovranità sospesa, autodeterminazione ed obblighi internazionali. Tutto concorre a delineare il conflittuale rapporto Stato/Comunità Internazionale ed il paradosso di una sovranità limitabile e condivisibile.
pagine: 192
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-5034-7
data pubblicazione: Ottobre 2012
editore: Aracne
SINTESI
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