Bourdieu sociologo del linguaggio
1. I fondamenti
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SINTESI
Dal 14 al 16 maggio del 2001 si è tenuto a Parigi un convegno dal titolo “Le dernier Wittgenstein”. Scorrendo l’elenco dei partecipanti ci si potrebbe sorprendere, a prima vista, nel leggere tra i vari nomi quello di Pierre Bourdieu. Perché è stato invitato? In fondo Bourdieu più e più volte si è scagliato senza mezzi termini contro un certo modo di fare filosofia e di guardare il linguaggio della filosofia. Perché invitarlo a un convegno su uno dei filosofi che più ha influenzato il pensiero e il linguaggio filosofico nella seconda metà del secolo scorso e al quale ancora oggi, spesso, guardiamo come a un punto di riferimento? Bourdieu conosceva Wittgenstein, “usava” Wittgenstein in senso wittgensteiniano. Bourdieu ha messo Wittgenstein al lavoro nei suoi costrutti: «Je crois en effet que les grandes pensées ne sont pas faites seulement pour être commentées et que le meilleur des usages qu’on en puisse faire consiste à les mettre au travail, fût-ce au prix de déformations ou de détournements». Quello che vedremo è come attraverso il mettere al lavoro Wittgenstein Bourdieu arrivi a un’analisi di problemi interni alla filosofia del linguaggio che sono punti nodali non solo della costruzione della sua sociologia, ma della sociologia stessa vista come un linguaggio.
pagine: 152
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4985-3
data pubblicazione: Luglio 2012
editore: Aracne
collana: Filosofia e Scienza | 4
SINTESI
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