Neurofisiologia ed elettroencefalografia neonatale
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SINTESI
L'EEG neonatale, sia quello standard che il CFM, è tuttora uno strumento fondamentale in neurologia neonatale. Insostituibile è il suo ruolo nella convulsività poiché le crisi in oltre la metà dei casi sono infracliniche e visibili solo sul tracciato. Ma importantissimo è il significato dell'EEG anche nell'encefalopatia ipossico-ischemica, nelle emorragie intracraniche, nell'encefalite erpetica, nelle lesioni della sostanza bianca periventricolare. Ancora più importante è il ruolo dell'EEG dal punto di vista prognostico: un tracciato registrato precocemente e gravemente alterato per lo più si accompagna a un'evoluzione neurologica severa; viceversa, un EEG normale ha per lo più una prognosi favorevole. Perché l'utilizzo dell'EEG convenzionale e del CFM sia corretto, occorre che le registrazioni inizino precocemente, durino a lungo e vengano ripetute regolarmente. Una registrazione di monitoraggio con il CFM intervallata da più registrazioni convenzionali iniziate precocemente è un modo corretto di utilizzare al meglio l'EEG in età neonatale. In questi ultimi anni l'EEG è stato usato frequentemente nell'ambito del trattamento del danno cerebrale ipossico mediante raffreddamento totale o parziale e ha quindi trovato un ulteriore campo di applicazione che ne ha incrementato l'utilità e i vantaggi.
pagine: 144
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4948-8
data pubblicazione: Luglio 2012
editore: Aracne
SINTESI
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