Campobasso da castrum a città murattiana
Un percorso nella geografia storica
23,00 €
     
SINTESI
Le città devono avere radici ma anche ali. Le radici di Campobasso appaiono ben salde, ma dovevano essere messe a nudo. La sua storia urbana è leggibile nel territorio perché, dei diversi momenti, vi sono impresse suggestive icone: dai Longobardi, fondatori della città, a Cola Monforte e agli Aragonesi che ne spostano il baricentro dal sito originario a largo S. Leonardo, fino al rinnovamento, nel Decennio francese, concretizzato dall’ingegnere Musenga, che progetta il borgo murattiano. Lo sviluppo e l’affermazione della città molisana avvengono lentamente ma progressivamente, grazie alla sua posizione geografica e ai suoi attori che affinano nel tempo capacità artigianali e commerciali. Il volume è volto a ricostruire e discutere il profilo di questa città, considerandola la bussola per affrontare processi geostorici a più ampia scala come la problematica demografica e la quaestio dell’identità regionale, l’incastellamento nel Molise medievale, la geografia fieristica dell’età moderna e il dinamismo realizzatosi tra il Settecento e i primi decenni dell’Ottocento nella scena urbana meridionale. Infine, il volume dibatte tramite l’exemplum di Campobasso la problematicità dei processi urbani del Mezzogiorno moderno, perché, senza alcuna intenzione deterministica, le radici possono indicare la traiettoria per il presente e il futuro.
pagine: 324
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4933-4
data pubblicazione: Luglio 2012
editore: Aracne
collana: Ambiente fisico e territorio | 3
SINTESI
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