Il Regio Museo Borbonico di Palermo
1818-1824
22,00 €
     
SINTESI
All’indomani dell’unificazione del Regno delle Due Sicilie, l’esigenza che anche a Palermo, come a Napoli, Milano, Firenze e in altre città europee, fosse istituito un museo reale, simbolo della potenza sovrana e decoro della nazione, diventa una “necessità indispensabile”. La discussione intorno al progetto vede come interlocutori i membri dell’entourage reale, coinvolti a vario titolo nella gestione del patrimonio artistico siciliano. L’autrice, adottando un taglio storico–critico e con il contributo di inediti d’archivio, porta avanti alcune valutazioni intorno al sistema di idee e alla natura delle considerazioni, dei vagli e delle decisioni elaborate dagli uffici dei “beni culturali”, non di rado ostacolati dalla lentezza della macchina burocratica o da problemi di contabilità. Emergono così non solo indicazioni sulle scelte che guidarono l’acquisizione di alcuni dei nuclei originari del Regio Museo di Palermo, ma anche preziosi suggerimenti sul milieu intellettuale, la cultura e il gusto di un’intera epoca.
pagine: 396
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4837-5
data pubblicazione: Giugno 2012
editore: Aracne
collana: Riflessi in Elicona | 3
SINTESI
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