Mitigazione del rischio sismico per l'architettura storica
12,00 €
     
SINTESI
La Calabria è l'unica regione italiana i cui comuni sono classificati tutti in zona sismica alta o media (DGR n.47/2004) e al contempo solo il 5% degli edifici calabresi (ISTAT 2001) costituisce patrimonio collettivo o storico-artistico ed è quindi oggetto di pubblica tutela. Se a ciò si aggiungono fenomeni come l'abusivismo, l'autocostruzione e di contro l'abbandono del patrimonio architettonico storico diffuso, diventa evidente come la mitigazione del rischio sismico è per la Calabria una priorità e dovrebbe essere rivolta non solo all'architettura storica monumentale e non (centri e insediamenti storici, edilizia rurale — residenziale e produttiva — precedente al secolo XX), ma anche verso l'edilizia contemporanea, soprattutto abitativa, spesso vetusta, sebbene di recente realizzazione. La finalità di questo lavoro tuttavia non è definire soluzioni, che solo un approccio pluricriteriale e multidisciplinare può giungere a proporre, ma piuttosto suggerire criteri e metodi atti a perseguire una conoscenza olistica della problematica del rischio sismico, calibrata sulla complessità e in un'ottica di correlazione tra discipline — dalla geopedologia all'archeosismologia — che non di rado, precipuamente per il loro carattere fortemente specialistico e talvolta settoriale, trovano scarsa capacità dialogante. A superamento di ciò e tramite la disamina di un tema cardine, quale quello delle necessità imposte nello studio del rischio sismico dell'edificato vetusto non solo di carattere storico-testimoniale, il volume vuol suggerire una strategia che possa rappresentare occasione di loro integrazione, a superamento di tale discrasia.
pagine: 120
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4803-0
data pubblicazione: Maggio 2012
editore: Aracne
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