Libertà, Potere, Costituzione
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SINTESI
V?i sono termini che sono usati in modo fuorviante, spesso in ossequio ad una tradizione recepita acriticamente. Questo è quanto accade a due nozioni basilari dell’agire socio–politico, come libertà e potere: in effetti, si tratta di un’identità che, però, viene trasformata in un’erronea contrapposizione concettuale. Ivi, inoltre, si tende ad occultare che de jure non può mai ragionarsi di libertà o potere, in senso assoluto. Invece, almeno potenzialmente, il contrario avviene in via di fatto. Dunque, è qui che si muove il Costituente, impiegando un potere de facto davvero libero, a mo’ di un “Dio in Terra”. Così, vanno eliminati una serie di fraintendimenti che, in diritto, ricoprono il costituzionalismo contemporaneo. Certo, per sfociare in un ordine legittimo, qualsiasi rivoluzione deve misurarsi con i vincoli dettati dalla storia, sul piano dell’effettività. Ma, in tale ambito, si svolge una lotta extra–giuridica in cui prevale sempre la componente più forte, sotto il profilo intellettuale, caratteriale e materiale. Reciprocamente, in costanza di ordinamento, l’autorità istituzionale fa i conti col reale assetto della società, ove a regnare è soprattutto l’economia. Pertanto, se del caso, una costituzione è soggetta ad alterazioni ri–costituenti, in cui la forma di Stato risulta modificata illegalmente. Tuttavia, in simili frangenti, ci si spinge interamente nel dominio della fattualità rivoluzionaria, a meno che non siano previste delle procedure di revisione ad hoc. Sicché, tra l’altro, non è per niente paradossale che una costituzione consuetudinaria sia consustanzialmente immodificabile, a fronte di una capacità conformativa più vasta dello jus scriptum, anche in tema di rigidità costituzionale. M?arcello Piazza nasce a Roma, il 25 dicembre 1968. Laureato in Filosofia, oltre che in Giurisprudenza, è Avvocato e Dottore di ricerca in Diritto pubblico. È stato Assegnista di ricerca all’Università di Siena e Ricercatore all’Università di Roma “La Sapienza”. Dal 2006, è Professore associato in Diritto costituzionale presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria. È autore di numerose pubblicazioni in materia, tra cui le monografie I limiti alla revisione costituzionale nell’ordinamento italiano (2002) e Consuetudine e diritto costituzionale scritto (2008).
pagine: 252
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4783-5
data pubblicazione: Gennaio 2012
editore: Aracne
SINTESI
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