A.D.R. nella legislazione internazionale ed europea
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SINTESI
L’entrata in vigore della Direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 “relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale”, che ha introdotto la nuova mediazione civile e commerciale, impone una riflessione sulle metodologie ADR (Alternative Dispute Resolution) presenti nel panorama internazionale e sull’atteggiamento al riguardo assunto dall’Europa. È comunemente risaputo che esistono forme di risoluzione delle controversie alternative alla giurisdizione – cosiddette ADR –, dapprima conosciute e sperimentate con successo dai sistemi giuridici di common law, e poi adottate anche da alcuni Paesi appartenenti all’area dei sistemi di civil law. Come noto, l’attenzione della Comunità Europea per le metodologie A.D.R. risale alle indicazioni fornite dal Consiglio Europeo in occasione della riunione tenutasi a Tampere (Finlandia), che ha costituito il presupposto della citata Direttiva 2008/52/CE. Provvedimento, quest’ultimo, che si risolve ad un tempo nel punto di arrivo della riflessione europea in ordine alla mediazione delle controversie civili e commerciali e nel punto di partenza per i Paesi dell’U.E., tra cui l’Italia, circa la diffusione di tale modello di risoluzione alternativa delle controversie. Il presente contributo intende condurre, senza pretesa di esaustività, un’indagine circa le origini e le ragioni della nascita di forme di risoluzione delle controversie alternative alla decisione dell’organo giudicante, al fine di comprendere ratio e funzione e di apprezzarne il positivo impatto sugli ordinamenti che le adottano. Sulla base di tali premesse ricostruttive dello stato dell’arte esistente a livello internazionale ed interno, si vuole poi offrire una valutazione di come il legislatore europeo abbia inteso rispondere alle esigenze di giustizia per mezzo dell’adozione della mediazione civile e commerciale. L’opera si compone di due parti. La prima parte è dedicata allo studio delle origini delle ADR, delle differenti tipologie, ed all’esame dell’ODR quale modalità telematica di risoluzione alternativa dei conflitti. Nella seconda parte si tenta un’analisi della citata Direttiva, quale primo provvedimento organico adottato dal legislatore europeo in materia di ADR; indagine finalizzata ad accertare se la neonata mediazione abbia i caratteri della novità o sia, piuttosto, applicazione di una delle più tradizionali forme di ADR, ovvero dell’anglosassone mediation.
pagine: 96
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4565-7
data pubblicazione: Febbraio 2012
editore: Aracne
collana: Itinerari di ADR – Alternative Dispute Resolution | 12
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INDICE
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