Le segrete stanze del potere
I comites consistoriani e l'imperatore tardoantico
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SINTESI
La burocrazia palatina tardoantica, titolo che designa omnicomprensivamente un insieme di dipartimenti deputati a coordinare il dialogo tra centro e periferia dell’Impero, affonda le sue radici nel principato; fu un istituto capace di sopravvivere attraverso tutte le trasformazioni che l’impero romano subì nel corso dei secoli. Essa acquisì dimensione storiograficamente rilevante nel XIX secolo, allorché storici come Th. Mommsen e O. Seeck, ne esaltarono, in funzione storicamente legittimante, l’organizzazione e la gerarchizzazione. Tale ottica ha impedito di comprendere il valore di tale apparato amministrativo e ha offuscato l’importanza storica di quelle figure che ne furono poste alla guida nei primi decenni del IV secolo d. C.: i comites consistoriani. Questo volume intende restituirli alla loro corretta dimensione storica e politica, privilegiando la prospettiva che più esemplifica la loro originalità rispetto a gruppi politici tradizionali: il loro reclutamento ed eventuali discriminanti ad esso sottese.

Maria G. Castello è dottore di ricerca in Istituzioni, società, religioni dal Tardoantico alla fine del Medioevo e cultore della materia in Storia romana presso l’Università degli Studi di Torino. I suoi interessi di ricerca si incentrano principalmente sulla storia giuridica e istituzionale della Tarda Antichità, tema su cui ha pubblicato numerosi contributi in volumi e riviste italiani e stranieri. Tra le sue ultime pubblicazioni si ricorda Questioni tardoantiche. Storia e mito della “svolta costantiniana”.
pagine: 296
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4558-9
data pubblicazione: Febbraio 2012
editore: Aracne
collana: Il potere e il consenso | 1
SINTESI
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