I diritti politici dello straniero
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SINTESI
Tradizionalmente, i diritti politici, ed in particolare il diritto di voto, - a differenza di molti altri diritti fondamentali – vengono concepiti come diritti riservati ai soli cittadini. Nella Carta costituzionale italiana, come nella totalità delle Costituzioni europee, viene tuttora mantenuto il tradizionale legame fra cittadinanza e diritti politici. Nonostante ciò, questa categoria di diritti, ed in particolare il diritto di voto come diritto politico per eccellenza, da un lato rivestono un forte valore simbolico come espressione di appartenenza ad una comunità politico-statale e dall’altro essi vengono evocati per favorire una migliore e più veloce integrazione delle popolazioni straniere nello Stato di accoglienza. Il saggio affronta come viene risolta la delicata questione del coinvolgimento nella sfera politica di persone che stabilmente risiedono in un Paese di cui non hanno la cittadinanza ma nel quale sono stabilmente residenti e, di fatto, socialmente integrati. Dopo una breve comparazione delle esperienze costituzionali dei Paesi europei in materia di diritto di voto degli stranieri, viene analizzato il quadro normativo italiano, ed in particolare le varie possibilità legislative di estensione della titolarità dei diritti politici agli stranieri anche a Costituzione invariata, che continua a mantenere fermo il legame tra cittadinanza e diritto di voto.
pagine: 100
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4534-3
data pubblicazione: Gennaio 2012
editore: Aracne
collana: Diritto dell’immigrazione | 3
SINTESI
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