La vipera e il giglio
Lo scontro tra Milano e Firenze nelle invettive di Antonio Loschi e Coluccio Salutati
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SINTESI
Il volume introduce e raccoglie una duplice edizione critica seguita dalla versione italiana, con ampio commento storico-letterario, di due fondamentali testi umanistici di primo Quattrocento: la Invectiva in Florentinos di Antonio Loschi (1401) e la replica che il cancelliere Coluccio Salutati scrisse due anni dopo in difesa della repubblica fiorentina. Entrambe le opere si riferiscono al lungo conflitto che per oltre un decennio – sino all’improvvisa morte del duca Giangaleazzo Visconti nel settembre 1402 – contrappose Firenze e Milano non solo dal punto di vista militare ma anche propagandistico. Rispondendo alle accuse del collega al servizio dei Visconti, Salutati elabora – come già aveva fatto in molte sue missive ufficiali per conto dello Stato ai principali dignitari europei, inclusi imperatori e pontefici – un’ideologia e un’immagine di Firenze (a cominciare dalla tesi sull’origine romana e repubblicana, e quindi sul suo “destino”) che caratterizzeranno la cultura di quella città e del suo territorio almeno fino agli anni Sessanta del XV secolo, quando le diverse esigenze di un mutato scenario politico promuoveranno il culto del primus inter pares intorno alla figura dei “leaders” di casa Medici (Cosimo, quindi Piero e, infine, Lorenzo “Il Magnifico”), aprendo così una nuova fase del Rinascimento italiano.Between 1390 and 1402 (until the unexpected death of Duke Giangaleazzo Visconti in September that year) Florence and Milan were repeatedly at war against each other. Understandably, this conflict was not just of a military nature but also entailed extensive use of political propaganda. Both states constantly relied on their chanceries to promote their own cause and put the opponents in the worst light possible. This volume offers for the first time a critical edition and complete Italian translation, provided with a rich apparatus of explanatory notes, of the two main texts authored within the context of this war: Antonio Loschi’s Invective against the Florentines (1401) and ColuccioSalutati’s detailed reply two years later. In these writings both the Visconti secretary and the chancellor of the Florentine republic resort to their extensive knowledge of the classics (especially Cicero and the other major Latin ‘authorities’) to defend their own states from an ideological point of view. Having won the war, Florence – mostly thanks to Salutati’s rebuttal of Loschi’s accusations and his famous official letters, which are often quoted in the notes to his text – succeeded at promoting its own image as the standard-bearer of Italian liberty and republicanism for decades to come.Stefano U. Baldassarri (Genova, 1968) ha conseguito un dottorato in italianistica alla Yale University ed è dal 2003 docente di letteratura italiana presso The International Studies Institute at Palazzo Rucellai di Firenze. Ha curato numerosi saggi, atti di convegni, volumi ed edizioni critiche di testi italiani e stranieri dal tardo Medioevo sino al Seicento, dedicandosi in particolar modo allo studio delle ‘tre corone’ fiorentine, di umanisti quali Coluccio Salutati, Leonardo Bruni, Niccolò Niccoli, Antonio Loschi, Francesco Filelfo e Giannozzo Manetti, nonché di celebri autori cinquecenteschi come Machiavelli, Erasmo e Montaigne. Dagli anni Novanta a oggi ha inoltre pubblicato articoli e monografie sulla teoria e la prassi della traduzione dal Trecento all’età moderna.
pagine: 412
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-4419-3
data pubblicazione: Gennaio 2012
editore: Aracne
collana: Orti oricellari | 2
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