Accertamento del fatto e colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio
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SINTESI
Nella incessante mutevolezza che connota gli assetti normativi del processo penale vigente, l’analisi delle ricadute sistematiche – a più di cinque anni dalla sua introduzione nel nostro ordinamento – della regola di giudizio sulla colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio offre una prospettiva di dibattito tuttora attuale per una riflessione di ampio respiro sulle profonde trasformazioni in atto del modello processuale del codice di rito penale del 1989. Le interrelazioni del principio attraversano, infatti, un orizzonte problematico che abbraccia tematiche fondanti di teoria generale del processo penale, dalla natura epistemica e dagli scopi del giudizio ai cardini assiologici del giusto processo, dall’accertamento probatorio con particolare riguardo alle «certezze» della prova scientifica alla decisione sul fatto incerto nella sentenza di primo grado ed alla sua verifica in sede di impugnazione, dal procedimento cautelare ai riti differenziati a cognizione incompleta. Il presente studio ripercorre gli scenari plurimi che il tema involge e propone una conclusione ricostruttiva che identifica la colpevolezza “beyond any reasonable doubt” in un regola di decisione che fissa un rapporto di implicazione oggettiva tra la totalità degli elementi di suffragio del compendio probatorio finale e la condanna dell’imputato, operando quale selettore normativo obbligato in ordine all’accreditamento definitivo al di là di ogni incertezza dell’ipotesi giudiziale prescelta del fatto controverso.
pagine: 68
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4406-3
data pubblicazione: Novembre 2011
editore: Aracne
collana: «I Libri» di Archivio Penale | 2
SINTESI
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