Profili interpretativi degli atti unilaterali
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SINTESI
L’opera è volta a indagare il procedimento ermeneutico degli atti unilaterali tra vivi a contenuto patrimoniale. La peculiarità di tale procedimento deriva dall’assenza di una disciplina organica nel sistema del Codice civile del 1942, che prevede l’applicabilità agli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto patrimoniale delle norme che regolano i contratti: salvo diverse disposizioni di legge ed in quanto compatibili. L’individuazione degli strumenti ermeneutici esige pertanto un costante raffronto tra la disciplina dell’atto con struttura bilaterale, il cui procedimento interpretativo è previsto nel Libro IV, Titolo II, Capo IV del Codice civile, e la categoria dell’atto unilaterale. Il limite applicativo delle norme in tema di contratto all’atto unilaterale è innanzitutto di carattere strutturale, non risultando applicabili agli atti unilaterali le norme che presuppongono la bilateralità dell’atto e, quindi, il criterio della comune intenzione delle parti. Ne deriva una riduzione dei mezzi ermeneutici, che «esalta l’oggettività del senso letterale». Al fine di determinare le regole ermeneutiche degli atti con struttura unilaterale, occorre allora, da un lato, individuare i criteri su cui si può fondare l’applicazione del giudizio di compatibilità e, dall’altro, classificare gli atti unilaterali in base agli strumenti ermeneutici predisposti dal legislatore.
pagine: 164
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4240-3
data pubblicazione: Settembre 2011
editore: Aracne
collana: Quaderni del Dipartimento di Giurisprudenza | 9
SINTESI
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