Una nuova era?
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Luigi Vergallo
Introduzione di Giulio Sapelli
     
SINTESI
Negli anni Settanta, in seguito agli studi di Daniel Bell e di Alain Touraine, si aprì il dibattito sulla cosiddetta società post-industriale. Non si parlava ancora di “deindustrializzazione” in senso proprio, perché quella che si rappresentava era la crescita intrinseca dei servizi. Qualche anno dopo la “scuola di Cambridge” avrebbe per prima introdotto nel discorso economico il termine “deindustrializzazione”. Quel che preoccupava era la crescente necessità da parte dell’economiainglese di importare i beni industriali occorrenti all’interno. Da quel momento la “deindustrializzazione” è sempre più diventata addirittura un luogo comune. Alcune aree del pianeta hanno registrato negli ultimi decenni una impressionante crescita del valore aggiuntoprodotto dall’industria e della quota di forza lavoro occupata nel settore. In tutte le economie avanzate la deindustrializzazione “percepita” è stata invece superiore a quella effettivamente riscontrabile nelle misurazioni statistiche.Luigi Vergallo (Lecce, 1978) è dottore di ricerca in Società europea e vita internazionalenell’età moderna e contemporanea. Presso l’Università degli Studi diMilano collabora all’attività delle cattedre di Storia dell’industria e Storia economica.Ha già pubblicato la monografia Controriforma preventiva. Assolombardae centrosinistra a Milano (1960-1967).
pagine: 616
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4159-8
data pubblicazione: Luglio 2011
editore: Aracne
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INDICE
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