Lexia. Rivista di semiotica
Immaginario
35,00 €
21,00 €
     
SINTESI
Tentare di definire il concetto di immaginario in modo perfettamente univoco una volta per tutte sarebbe vano oltre che inutile. Vano, perché ci si accorgerebbe ben presto, come nella serie d’incontri che hanno dato occasione al presente volume, che probabilmente ci sono tante idee di immaginario quanti sono gli studiosi che adoperano questo concetto. Inutile, perché forse l’interesse di un concetto come questo non sta nella sua disponibilità a essere costretto entro uno schema definitorio rigido ma proprio nella sua vaghezza, cioè nel suo funzionare come area semantica dai contorni sfrangiati in cui sia possibile condurre esperimenti mentali più o meno riusciti in attesa che nuove ricerche, tanto nel campo delle scienze naturali, tanto in quello delle scienze umane, risultino in un suo superamento, nell’articolazione precisa ed esaustiva del modo in cui gli esseri umani, e non solo, danno vita all’immaginazione, qualunque cosa essa sia.Il volume che qui si presenta deve dunque essere inteso non tanto come studio dell’immaginario ma, con operazione metalogica nella quale spesso la semiotica si esercita, come studio dell’immaginario dell’immaginario, vale a dire di alcune delle connotazioni semantiche che questo concetto evoca nella teoria e nella pratica analitica della semiotica. A quale quadro teoretico, epistemologico, e metodologico si fa riferimento quando si adopera la parola “immaginario” in semiotica e, più in generale, nelle scienze umane e sociali? Se questa raccolta di saggi consegue un risultato meritorio, è proprio quello di fare chiarezza sulle presupposizioni che sottendono il riferimento all’immaginario, più che quello di spiegarne il funzionamento una volta per tutte.I saggi qui riuniti sono divisi in quattro sezioni. Nella prima, intitolata “Teorie semiotiche dell’immaginario”, si raccolgono tentativi di interdefinire, con l’armamentario concettuale della scienza dei segni, un concetto, quello d’immaginario, solitamente bandito dai classici della disciplina, proprio perché eccessivamente vago. Nella seconda sezione, intitolata “Analisi semiotiche dell’immaginario”, si presentano contributi che pongono l’accento non tanto sull’intenzione di costruire una descrizione semiotica dell’immaginario in generale quanto su quella di interpretarne il funzionamento in porzioni specifiche, dall’universo del lessico a quello della musica, dalla televisione alla pubblicità. Nella terza sezione, poi, intitolata “Confronti interdisciplinari sull’immaginario”, il volume raccoglie articoli con l’intento, tipico di Lexia, di non praticare una semiotica ombelicale, tanto più sterile quanto più cieca di fronte agli sviluppi teoretici delle altre scienze umane, ma di aprire il confronto con la storia dei media, la filosofia, la sociologia, il diritto, tanto più che è forse proprio in queste discipline, più che nella semiotica o nelle altre scienze del linguaggio, che il concetto d’immaginario vanta una più lunga tradizione. Infine, la quarta sezione, intitolata “I limiti dell’immaginario”, inverte la tendenza del volume, proponendo saggi che non esplorano l’idea d’immaginario secondo una vettorialità concettuale centrifuga, testandone i limiti dall’interno verso l’esterno, bensì secondo un’opposta vettorialità centripeta, cercando di comprendere la natura dell’immaginario, o almeno di proporne un’interpretazione, a partire da una semiotica culturale dell’inimmaginabile.
pagine: 548
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-4137-6
data pubblicazione: Luglio 2011
editore: Aracne
rivista: Lexia | 7-8
SINTESI
INDICE
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto