La regola e la trasgressione
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SINTESI
La figura di Giovan Battista Andreini pone la necessità di interpretare il rapporto fra letteratura e scena nella Commedia dell’Arte. Perciò la prima parte del presente volume punta a mettere in rilievo quei caratteri costitutivi del teatro dei professionisti che conferirono una specificità di genere alle loro commedie scritte, caratteri nei quali, peraltro, è ravvisabile una stretta aderenza di questa tradizione teatrale al mito moderno del don Giovanni. Ecco allora che Andreini, nel panorama dei comici dell’Arte, risulta essere non un’eccezione ma il maggiore interprete di una sintesi tra letteratura e cultura scenica: nei suoi drammi in forma di libro l’arte dell’attore, più che memoria dell’esperienza recitativa, era restituita come elemento dinamico essenziale nella composizione del testo drammatico; in tal senso gli eroi andreiniani, figure edificanti di un teatro che coniuga vocazione spettacolare e dignità letteraria e morale, si rivelano però intimamente affini a don Giovanni, il mobilissimo antieroe ideato da Tirso de Molina, che Andreini riproporrà nel suo titanico Convitato di pietra. Questa affinità sotterranea tra la sua drammaturgia e la tradizione dongiovannesca trova una conferma, nell’ultima parte del saggio, nel raffronto tra il Lelio bandito, tragicommedia di Andreini del 1620, e un’eccentrica versione del soggetto di Tirso, lo scenario anonimo L’ateista fulminato.
pagine: 228
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-3940-3
data pubblicazione: Marzo 2011
editore: Aracne
SINTESI
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