Le scienze a Napoli tra Illuminismo e Restaurazione
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SINTESI
I saggi raccolti affrontano alcuni rilevanti nodi storiografici generati dalla dinamica dei saperi nel Regno di Napoli a partire dalla seconda metà del Settecento. Tra di essi, la complessità dei rapporti tra scienze naturali e antiquaria nei primi tentativi di interpretazione del cosiddetto Tempio di Serapide di Pozzuoli e nell’opera di Gaetano D’Ancora; la perdurante vitalità del progetto genovesiano di rinnovamento delle scienze e della società, che anima sia l’azione della classe medica nella breve stagione del riformismo borbonico, sia quella degli intellettuali meridionali influenzati dall’idéologie durante il decennio francese; la complessità — terzo punto focale del volume — del rapporto tra scienza e religione: da un lato, intorno alla metà del Settecento si riscontra la penetrazione, per certi versi inaspettata, del newtonianismo nell’ordine dei francescani; dall’altro, nell’età compresa tra Rivoluzione e Restaurazione si ritrova, tra personaggi schiettamente reazionari in politica, una sorprendente rivalutazione della scienza moderna, asservita alla religione per il tramite di un’epistemologia di matrice neoscolastica, che dissolve disinvoltamente il nesso necessitante tra filosofia moderna e nuove scienze, e recupera la scienza preilluminista a una propria genealogia della modernità.
pagine: 220
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-3859-8
data pubblicazione: Febbraio 2011
editore: Aracne
collana: Filosofia e saperi | 2
SINTESI
INDICE
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