Reprimere le idee, abusare del potere
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Camilla Poesio
Prefazione di Rolf Petri
     
SINTESI
La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale è stata un esempio evidente della compenetrazione tra il partito fascista e lo Stato. La ricostruzione delle ragioni che portarono alla sua costituzione e l’esame dei difficili rapporti con le altre forze dell’ordine mettono in luce la stretta correlazione tra la Milizia e il consolidamento del regime. La MVSN si occupò di irreggimentare gli italiani, giovani e adulti, contribuendoalla progressiva militarizzazione dello Stato; al contempo costituì un ingranaggio importante del complesso apparato propagandistico fascista. Fu, però, all’interno della macchina repressiva che questa organizzazione svolse un ruolo fondamentale: uomini della Milizia furono i giudici del tribunale speciale, mentre altri andarono a formare e a dirigere i reparti usati nelle isole adibite a confino politico per sorvegliare gli avversari del regime fascista. La ricostruzione di alcuni episodi di violenza di cui la MVSN si macchiò al confino portano alla luce una delle pagine più buie del regime di Mussolini.
pagine: 104
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-3523-8
data pubblicazione: Ottobre 2010
editore: Aracne
collana: Quaderni della Fondazione Luigi Salvatorelli - Marsciano | 10
SINTESI
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