Cogliamo ciò che ci unisce
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SINTESI
Le differenze culturali, etniche e religiose non sono e non devono essere percepite, né strumentalizzate o manipolate, quale motivo di attrito o, peggio, di conflitto. Sono piuttosto un’occasione per cogliere un’opportunità preziosa: quella di poter afferrare nuovi punti di vista. Il dialogo tra differenti culture o credo non è e non deve essere confuso con il sincretismo o con il negazionismo della propria o altrui identità. Un dialogo autentico può sussistere soltanto fra identità stagliate. Conoscere e rispettare la propria identità è il primo passo. Conoscere e rispettare l’altrui dignità è quello successivo. Soltanto così potremo comprendere che, seppur differenti, siamo tutti molto simili, quindi in grado di poterci rispettare l’un l’altro. Esistono infatti elementi e origini comuni (aspetti simbolici e storici come personaggi, oggetti, riti, credenze, ecc.), come pure temi ricorrenti fra tutte le culture e le religioni del mondo. Diamo quindi importanza alle parole di papa Giovanni XXIII, «cogliamo ciò che ci unisce», per salvaguardare le generazioni future.Sito dedicato all’opera: http://www.religionispeace.orgRecensione: http://store.aracneeditrice.com/it/recensione.php?id=204
pagine: 84
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-3509-2
data pubblicazione: Giugno 2010
editore: Aracne
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