Labirinto d’amore
14,00 €
8,4 €
Presentazione di Gabriella Fiori
     
SINTESI
Iris Murdoch, (1919-1999), pensatrice e scrittrice di origine irlandese, è stata una figura tanto atipica quanto importante nell’ambiente filosofico britannico, in cui ha lavorato come docente, e di grandissimo rilievo nel mondo accademico e letterario internazionale. La sua opera occupa un posto importante nel campo dell’indagine morale contemporanea. Come filosofa e come prolifica narratrice, Murdoch ha anticipato molti temi centrali dell’etica recente, come la relazione tra l’identità umana e l’idea del Bene e la relazione tra morale e letteratura. Sia la sua opera narrativa sia la sua filosofia, tutta centrata sul problema del sé e la dimensione morale insita in ogni tentativo di rappresentare l’essere persona, costituiscono un potente argomento contro il riduzionismo della vita umana che omette il portato di valore della soggettività e della coscienza. In questo volume l’analisi dei due romanzi che rappresentano la svolta, nello sviluppo del pensiero di Murdoch, verso il superamento dell’esistenzialismo sartriano, intende far emergere il serrato e ininterrotto dialogo che la filosofa instaura, di volta in volta, con il pensiero di Simone Weil, o con quello di Platone ad esempio, o con le opere dell’arte figurativa che tanto spazio occupano all’interno della sua riflessione.
pagine: 208
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-3496-5
data pubblicazione: Luglio 2010
editore: Aracne
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