La retribuzione variabile
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SINTESI
La retribuzione variabile Quando una parte della retribuzione non è proporzionata solo alla quantità e alla qualità del lavoro prestato, ma è condizionata dagli eventuali incrementi di produttività e di competitività aziendale, si introduce una componente economica variabile, legata al conseguimento dei risultati dell’impresa. Tale affermazione – che coglie un dato unitario, ma generico ­– solleva un’ampia varietà di questioni. Che ruolo ha la contrattazione collettiva? Quali sono le implicazioni sulla struttura (corri­spettiva) del contratto individuale di lavoro? Qual è la funzione della retribuzione variabile? È ancora attuale la distinzione tra sistemi incenti­vanti e sistemi partecipativi? Lo studio ricostruisce criticamente questi profili, anche in prospettiva comparata, mostrando come la retribuzione variabile, un tempo «spicciola prassi aziendale» (L. Barassi), abbia ormai acquisito un rilievo centrale e stabile nell’universo retributivo.Micaela Vitaletti (Roma, 1977) è dottore di ricerca in Diritto del lavoro e relazioni industriali. Titolare di un assegno di ricerca in Diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università «Sapienza» di Roma, partecipa a progetti di rilievo nazionale e europeo. Ha svolto ricerche presso istituti universitari in Italia e all’estero e pubblicato saggi e articoli in materia di retribuzione, tipologie di lavoro flessibile e risarcimento del danno non patrimoniale.
pagine: 176
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-3414-9
data pubblicazione: Luglio 2010
editore: Aracne
SINTESI
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