Semiotica di Cosa Nostra e dell'Antimafia
Il ruolo del giornalismo tra linee editoriali e conflitti di interesse
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SINTESI
La semiotica al servizio dell'Antimafia e del giornalismo contro Cosa Nostra e certi modi di fare giornalismo. È questa la missione del volume in oggetto. Finalmente un libro che permette di decifrare i modi di comunicare e di agire che vigono all'interno di Cosa Nostra. Un libro che dimostra come un testo possa dirsi anche una guerra e come possa realizzarsi fra più protagonisti a distanza di tempo e di spazio tra loro. Il volume di Magrì permette per la prima volta di dare ai conflitti vissuti fino a oggi tra Antimafia e Cosa Nostra una dimensione scientifica e di fornire sia ai semplici appassionati che agli esperti uno strumento di lettura efficace. Il volume, infine, grazie a registrazioni ottenute alla "D'Addario", racconta da vicino i mobbing che subiscono i collaboratori esterni di alcune testate siciliane da colleghi di redazione con incarichi negli ordini e nei sindacati giornalistici, e come gli editori si servano addirittura di queste figure per alimentare i propri conflitti di interesse contro ogni principio alla libertà-diritto di informazione.Antonio Magrì scrive per alcuni quotidiani siciliani. Oltre alla laurea quadriennale al DAMS di Bologna, sta conseguendo quella in Scienze della comunicazione a Catania. è referente responsabile dell'Associazione Italiana Studi Semiotici. Collabora con la rivista di semiotica online «Ocula» e per Aracne ha già pubblicato Di Blob in Blob. Analisi di semiotica comparata. Cinema TV e linguaggio del corpo.
pagine: 284
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-3348-7
data pubblicazione: Giugno 2010
editore: Aracne
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