Alla ricerca delle radici: emigrazione, discendenza, cittadinanza
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SINTESI
Quando alla fine della prima guerra mondiale i territori italiani dell’Impero asburgico furono annessi al Regno d’Italia gli abitanti dovettero scegliere tra la cittadinanza austriaca e italiana. Molti degli emigrati all’estero, però, non essendone informati, persero l’opportunità, acquisendo e trasmettendo nel tempo alla loro discendenza una cittadinanza straniera. La legge italiana 14 dicembre 2000, n. 379, consente oggi ai discendenti degli avi italiani abitanti in quei territori e poi emigrati di acquisire la cittadinanza italiana, permettendo di disegnare nuove geografie dell’appartenenza.Ester Capuzzo, già funzionario degli Archivi di Stato, è Professore Ordinario di storia contemporanea all'Università di Roma La Sapienza. Si occupa di storia politica e istituzionale e ha dedicato, tra i suoi studi, larga attenzione al passaggio dall’Impero austro-ungarico al Regno d’Italia dopo la prima guerra mondiale delle attuali province di Trento, Bolzano, Trieste, Gorizia, dell’Istria e di Fiume (Dal nesso asburgico alla sovranità italiana. Legislazione a Trento e a Trieste 1918-1928, Giuffrè, Milano, 1992, Aspetti istituzioni e problemi normativi nella storia di una frontiera, la Fenice edizioni, Roma 1996 e Alla periferia dell'Impero. Terre italiane degli Asburgo tra storia e storiografia XVIII-XX secolo, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2009). Fa parte in qualità di esperto della Commissione interministeriale per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti degli ex sudditi austro-ungarici (legge 14 dicembre 2000, n. 379).Flavia Cristaldi si è laureata in Lettere nel 1984 e in Geografia nel 1988, ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Geografia nel 1992. È Professore Associato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma La Sapienza, dov’è coordinatrice del Corso di laurea in Scienze Geografiche. Insegna Geografia delle Migrazioni. Da alcuni anni i suoi temi di ricerca vertono sui fenomeni dell’emigrazione (L’Altro Lazio, Geografia dell’emigrazione laziale all’estero 1951-2006, 2008; Valigie di cartone e fughe di cervelli, 2008) e dell’immigrazione.
pagine: 128
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-3326-5
data pubblicazione: Giugno 2010
editore: Aracne
SINTESI
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