L’Europa e le religioni
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SINTESI
Atti della Giornata di Studi di Chauvigny, organizzata dalla Société Chauvinoise de Philosophie (23 febbraio 2008).Questo libro lo dirà ancora. Non dirà più di quanto è già stato detto sull’argomento “religioni”, ma lo dirà di nuovo. Non si tratta di fare della lotta contro l’alienazione religiosa una nuova religione. Niente crociate, nell’analisi delle ragioni storiche per le quali, al principio del secolo XXI, un nuovo spettro sembra aggirarsi per l’Europa, dai “bassifondi” oscuri della civilizzazione, non solo di marca islamica. Non è lo “spettro del comunismo”, preteso ormai morto, bensì lo spettro delle religioni monoteistiche di matrice integralista, le quali, date per morte dall’età della Rivoluzione francese, non smettono di risorgere dalle loro ceneri, avocandosi il primato storico di costituire le uniche “radici culturali” dell’Europa di oggi. A tutto svantaggio dell’Europa dei diritti dell’uomo. Paradosso dell’ideologia della morte di tutte le ideologie, tranne una (la Madre Chiesa), l’Europa attuale si vede assegnare “radici cristiane” proprio da quella Chiesa che in età moderna – l’età delle guerre (cristiane) di religione (secoli XVI-XVIII) – si oppose con più forza (questo libro lo mostrerà) alla costituzione dell’ideale tollerante e laico di un’Europa delle genti e dei popoli. L’Europa cosmopolitica dei diritti dell’uomo, dell’età dei Lumi, punto di partenza. A quest’Europa i liberi pensatori della modernità dedicarono i loro migliori sforzi, malgrado l’opposizione dei settarismi religiosi di varia provenienza. Questioni di potere teologico-politico che si ripresentano ancora oggi. Perciò questo libro lo dirà ancora. Non smetterà di pensarlo e di dirlo – punto di ritorno – con Voltaire: Écrasez l’Infâme! Contributi di Agnès Cugno, Patrick Gaud, Nicola Gengoux, Eric Puisais, Paolo Quintili.Eric Puisais è dottore di ricerca in Filosofia dell’Università di Paris 1, Panthéon-Sorbonne, e attualmente incaricato culturale per la Scuola e l’Università presso la Regione Pays de la Loire (Nantes). Ha pubblicato i volumi: Les athéismes philosophiques (curatela con E. Chubilleau, Paris, 2000); Léger-Marie Deschamps, un philosophe entre Lumières et oubli (Paris, 2001); La naissance de l’hégélianisme français, 1830-1870 (Paris, 2005).Paolo Quintili è professore associato di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e docteur habilité dell’Università di Paris 1, Panthéon-Sorbonne. Ha pubblicato i volumi: La pensée critique de Diderot (Paris, 2001); Illuminismo ed Enciclopedia. Diderot, D’Alembert (Roma, 2003); D. Diderot, Eléments de physiologie (Paris, 2004); Matérialismes et Lumières. Philosophies de la vie, autour de Diderot et de quelques autres. 1706-1789 (Paris, 2009).
pagine: 128
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-3291-6
data pubblicazione: Settembre 2010
editore: Aracne
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