«Il disastro è immenso e molto più grande di quanto si possa immaginare»
Il sisma calabro-siculo del 1908
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SINTESI
Centomila morti, due città e innumerevoli paesi distrutti, infrastrutture azzerate, un dilagare di profughi, feriti e orfani bisognosi di cure: questo il desolante bilancio conseguente al terribile sisma che il 28 dicembre del 1908 colpì l’area dello Stretto. I contributi presentati al Convegno, tenutosi a Messina il 4 e 5 dicembre 2008, e qui raccolti valorizzano fonti d’archivio poco visitate e ci fanno viaggiare nell’ancor giovane “Paese Italia”. Emerge un significativo affresco della nazione di inizio secolo: elitaria ma con forme organizzate di massa, saldamente avviata sulla strada dell’industrializzazione ma ancora fortemente contadina, piena di cuore ma manifestamente improntata a pregiudizi di classe, unitaria ma avvelenata da un acceso antimeridionalismo, alla ricerca di un ruolo internazionale ma ancora inadeguata e posta al centro di un delicato scacchiere in cui già si manifestavano gli attriti che avrebbero portato alla Prima Guerra Mondiale.
pagine: 236
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-3253-4
data pubblicazione: Agosto 2010
editore: Aracne
collana: Storia politica diritto | 1
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INDICE
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