Aveva il viso di pietra scolpita
10,00 €
6,00 €
     
SINTESI
È ancora attuale Pavese oggi? I suoi libri sono sempre significativi? E se sì, che cosa trasmettono? In questo viaggio all’interno di cinque opere dello scrittore piemontese, la raccolta di saggi affronta alcune problematiche proprie del vivere moderno, come ad esempio la ricerca della propria identità, il disincanto degli affetti, il rapporto tra i sessi, ma anche le trasformazioni ideologiche e le asperità linguistiche che interessano chi affronta la letteratura pavesiana. Uno studio, questo, che si rifà al metodo narratologico e alla critica testuale, corredato da una fredda passione verso l’autore delle Langhe divenuto nel tempo un classico del XX secolo letterario. Per descriverlo, potremmo usare le sue stesse parole: «Tutto accogli e scruti / e respingi da te / come il mare».Jacqueline Spaccini insegna Lingua e letteratura italiana presso l’Università di Caen. Come traduttrice ha pubblicato Né sogno né cigno della croata Vesna Parun (Spring, 1999) e La Ripudiata della franco-algerina Leïla Marouane (Spring, 2001). Ha curato una raccolta di testi dedicati a Massimo Bontempelli (PUC, 2008) e pubblicato un saggio sui rapporti tra letteratura e pittura (Sotto la protezione di Artemide Diana, Rubbettino, 2009). Dal 2009 fa parte della Compagnia Internazionale delle Poete.
pagine: 140
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-3226-8
data pubblicazione: Maggio 2010
editore: Aracne
SINTESI
RECENSIONI
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto