Dal «Tresor» al «Tesoretto»
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SINTESI
Il volume focalizza le indagini su Brunetto Latini quale mediatore di un’ampia tradizione latina e mediolatina, sui suoi fiancheggiatori e fruitori, nonché sulle modalità della ricezione tra il Due e il Trecento. Per più aspetti nuovo l’inquadramento del Tesoretto: se ne esaminano i tempi di scrittura e le interferenze con la stesura del Tresor, vero reference-text del poemetto incompiuto e si avanzano ipotesi sulla sua genesi e sulla sua morfologia originaria, dato che la scansione della materia sembra regolata da “divisioni”, almeno in parte, d’autore e calcate sulle “partizioni” del Tresor. Se la datazione proposta (1271-1272) e il taglio non laico del Tesoretto sono iscritti nel clima di censura imposto da Étienne Tempier, l’identificazione del dedicatario del poemetto (Carlo d’Angiò?) porta a inserire gli ammaestramenti brunettiani nell’alveo delle opere edificatorie dell’arte del buon governo, additando tra i modelli precursori Vincent de Beauvais e lo Pseudo-Aristotele del Secretum.Irene Maffia Scariati, professoressa incaricata all’Università di Ginevra, già professoressa assistente all’Università di Basilea e ricercatrice del FNS, ha curato l’edizione delle rime dell’Amico di Dante (Antenore 2002), gli atti del convegno A scuola con ser Brunetto. La ricezione di Brunetto Latini dal Medioevo al Rinascimento (Galluzzo 2008) e scritto saggi sui poeti delle origini, su Dante, Petrarca e altri. Tra i suoi interessi, i metodi attributivi dei testi anonimi e la letteratura comparata.
pagine: 272
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-3075-2
data pubblicazione: Gennaio 2010
editore: Aracne
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