Abolire le carceri
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SINTESI
Due esperienze personali (la frequentazione di carceri nell’ambito di un’attività universitaria e la conoscenza dei sistemi punitivi descritti nelle più antiche testimonianze dell’umanità) hanno indotto l’Autore a considerare la storia passata e l’odierna realtà del carcere per giungere alla conclusione che deve essere assolutamente abolito, non solo per il catastrofico fallimento dei suoi fini, ma perché la sua esistenza va contro le più elementari norme morali contro la sopraffazione e la violenza. L’Autore non rinuncia ad avanzare qualche suggerimento, da intendersi come stimolo per un contributo di altri e più competenti esperti. Sulla medesima linea fondamentalmente si è posto, offrendo la sua Prefazione a questo scritto, Lino Buscemi, segretario generale della Conferenza Italiana dei Garanti Regionali dei diritti dei detenuti, nonché presidente nazionale del comitato scientifico dell’Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani (ANDCI). Claudio Saporetti ha scritto numerosi libri e articoli scientifici specie in campo assiriologico, ma anche su argomenti riguardanti l’archeologia greca, la topografia antica, il ciprominoico, l’arte medioevale. Dirige la rivista «Geo-Archeologia» e fa parte dei comitati scientifici di «Archeo» ed «Egitto e Vicino Oriente». Su richiesta del Ministero degli Esteri si sta occupando della catalogazione informatica di testi e reperti del Museo di Baghdad. È vicepresidente della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali.
pagine: 80
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-3052-3
data pubblicazione: Gennaio 2010
editore: Aracne
SINTESI
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