Fatti istituzionali, consuetudini, convenzioni
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SINTESI
Che genere di fatti sono i fatti la cui esistenza dipende da istituzioni e, in particolare, i fatti giuridici? (Ad es., il fatto che un certo pezzo di carta sia una banconota, che Tizio sia il Presidente della Repubblica, o che A e B siano sposati). Si può affermare, e se sì in che senso, che simili fatti abbiano carattere convenzionale? In che modo le consuetudini di un gruppo sociale strutturano il comportamento e gli atteggiamenti dei membri del gruppo? E qual è il ruolo della consuetudine nel quadro delle fonti di produzione del diritto?Bruno Celano è professore di Filosofia del diritto presso l’Università degli Studi di Palermo e dottore di ricerca in Filosofia analitica e Teoria generale del diritto. È membro del comitato consultivo della rivista «Ragion pratica» (il Mulino, Bologna), consulente della rivista «Diritti umani e diritto internazionale» (FrancoAngeli, Milano) e membro del comitato scientifico delle riviste «Legal Theory» (Cambridge University Press, Cambridge) e «Analisi e diritto» (Marcial Pons, Madrid). Ha pubblicato, oltre a svariati articoli e saggi su temi di filosofia pratica, i libri Dover essere e intenzionalità (Giappichelli, Torino 1990), Dialettica della giustificazione pratica. Saggio sulla Legge di Hume (Giappichelli, Torino 1994), La teoria del diritto di Hans Kelsen. Una introduzione critica (il Mulino, Bologna 1999) e Derecho, justicia, razones. Ensayos 2000-2007 (Centro de Estudios Políticos y Constitucionales, Madrid 2009).
pagine: 348
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-3030-1
data pubblicazione: Gennaio 2010
editore: Aracne
collana: Studi di filosofia analitica del diritto | 4
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