Con la lingua, contro la lingua
Sulla scrittura di Terézia Mora
14,00 €
     
SINTESI
Uno dei denominatori comuni delle “scritture transculturali” è la riflessione sulla lingua, che si interroga sull’identità e sulle responsabilità individuali e collettive, sul rapporto del parlante con il mondo esterno, sulla comprensione del sé e dell’altro. Per Terézia Mora la lingua è strumento, oggetto e allegoria di una tale stratificata riflessione. Pertanto anche i suoi testi si prestano ad un’analisi su più piani, a partire da quello del bilinguismo dell’autrice, cioè del suo personale rapporto con la lingua tedesca e con quella ungherese, per passare alle modalità con cui esso influisce sulle scelte stilistiche nel tedesco come lingua di scrittura arricchita del sostrato ungherese. Fino ad arrivare a considerare la lingua stessa nella sua concreta problematicità. La distinzione tra Zunge e Sprache finisce per farsi metafora dell’incrinarsi della funzione comunicativa, quando la lingua non assorbe più il gusto della realtà circostante, ma sa di artefatto e calcinoso. Claudia Tatasciore si è laureata in Letterature Comparate all’Università di Bologna e attualmente è assistente di lingua italiana presso un liceo tedesco. I suoi interessi vertono sull’interscambio culturale, linguistico e letterario in particolare tra l’area di lingua tedesca, quella ungherese e l’Italia.
pagine: 168
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2983-1
data pubblicazione: Gennaio 2010
editore: Aracne
collana: Lavori interculturali sul Tedesco | 2
SINTESI
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