Umiltà e sapienza nel Magnificat
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SINTESI
Nei passi del Nuovo Testamento nei quali ricorre, il sostantivo tapeinophrosýne (“umiltà”) è messo in relazione con la phrónesis, virtù delineata da Aristotele nell’Etica Nicomachea e tradotta come “saggezza”, talvolta come “prudenza”. Vi è però un’eccezione, di cui nel presente saggio si dà un’originale interpretazione, il cantico del Magnificat, dove al posto di tapeinophrosýne troviamo tapeínosis: «Megalúnei e psyché mou tòn Kýrion / kaì egallíasen tò pneûma mou epì tô Theô tô sotêrí mou / óti epéblepsen epì tèn tapeínosin tês doúles autoû (L’anima mia magnifica il Signore / e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, / perché ha guardato l’umiltà della sua serva) (Lc 1,46–48).
pagine: 48
formato: 12 x 17
ISBN: 978-88-548-2964-0
data pubblicazione: Ottobre 2009
editore: Aracne
SINTESI
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