La finestra di apparizione nell’Antico Egitto
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SINTESI
Nel presente lavoro, analizzando le fonti a nostra disposizione, si cercherà di tracciare un profilo attendibile della cosiddetta “finestra di apparizione”, struttura innovativa intimamente connessa con il faraone e le sue apparizioni in pubblico. Solo a partire dal Nuovo Regno il sovrano si mostra pubblicamente in occasione di cerimonie che, in apparenza, esulano dall’ambiente religioso. Dopo aver individuato il contesto di origine e la funzione della finestra di apparizione saranno analizzate le fonti archeologiche, attestate a partire da Hatshepsut (XVIII dinastia), le fonti iconografiche, che cominciano solo con l’età di Amarna, e infine, l’analisi delle fonti scritte, composte prevalentemente da documenti di età ramesside (XIX-XX dinastia). Si accenna inoltre, nelle pagine conclusive, alla presenza della finestra di apparizione fuori dal contesto egiziano, dal momento che la ritroviamo anche presso popolazioni che tradizionalmente gravitavano nell’orbita egiziana.Laila Ohanian, laureata in Lettere all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, presso la cattedra di Egittologia, specializzata in Archeologia Orientale presso la II Scuola di Archeologia all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha partecipato a vari convegni in Italia e all’estero, è autrice delle monografie Alessandro. Studio preliminare, Philos, 2005 e Alessandro e l’Egitto, Aracne, 2008.
pagine: 140
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2953-4
data pubblicazione: Dicembre 2009
editore: Aracne
collana: Quaderni di Egittologia | 7
SINTESI
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