Genocidio
Cronistoria di un crimine internazionale da crimine contro l’umanità a reato autonomo
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SINTESI
Un’accurata analisi delle questioni di diritto può essere affrontata solo grazie a un’approfondita riflessione storica. Perciò l’Autrice si è mossa tra i fatti storici della prima metà del Novecento, che portarono al genocidio armeno e al genocidio ebraico, e le argomentazioni di diritto che condussero all’inquadramento di una nuova fattispecie di crimine internazionale, ossia il crimine di genocidio. Dopo Norimberga, grazie anche agli studi del giurista R. Lemkin, il crimine di genocidio con la Convenzione del 1948 si staccò dal crimine contro l’umanità nel quale era contenuto, come configurato a Norimberga. Questo studio si è concentrato proprio su questa questione. I tribunali internazionali successivi non sono stati presi in considerazione, poiché fu con la Convenzione del 1948 che il genocidio assunse una sua fisionomia autonoma di reato, distinguendosi, così, dal crimine dal quale ebbe origine. Se il senso della memoria da un lato è fondamentale per non dimenticare, dall’altro mostra tutta la debolezza di un genere umano in perenne lotta con la parte più oscura della propria anima, in cui il delirio di onnipotenza dell’uomo schiaccia l’altro uomo nel momento in cui la ragione precipita nel baratro.
pagine: 164
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2940-4
data pubblicazione: Dicembre 2009
editore: Aracne
collana: Storia del diritto e delle istituzioni | 3
SINTESI
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