Eravamo dieci fratelli
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SINTESI
Una famiglia italiana numerosa e singolare. Il secolo scorso è visto attraverso la vita in famiglia di 10 fratelli, in un ambiente in cui la cultura, quella alta e quella bassa, rappresenta la quotidianità. Il racconto si snoda nei decenni ’30, ’40, ’50 fino agli inizi dei ’60. Momenti comici, drammatici, aneddoti, negli anni del fascismo, della guerra e della guerra fredda. Il legame che nasce e cresce tra i 10 fratelli, la trasformazione di un vero e proprio sodalizio in “clan”, è dovuto a due figure dominanti di grande personalità e sempre “presenti”: un padre ricco di entusiasmi indomabili e divorato dalle passioni per il teatro e la musica, autore di poesie napoletane e di commedie; e una madre pianista dedita tutta alla crescita del gruppo e alla partecipazione attiva a tutte le passioni del marito. Dieci fratelli, che poi seguiranno strade tutte diverse, si porteranno dietro, ognuno, un patrimonio originale fatto di curiosità intellettuale, di ironia e autoironia.Renato Guerra, malgrado l’età (Roma, 1937), è alla sua prima esperienza “letteraria” (le virgolette sono drammaticamente obbligatorie!). Di professione chimico, ha al suo attivo un solo atout: è uno di quei dieci fratelli, e quindi ha avuto il vantaggio della…presa diretta. È lui l’io narrante e questo costituisce il non unico limite del racconto, legato a coordinate temporali molto (appunto!) limitate.
pagine: 200
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-2928-2
data pubblicazione: Gennaio 2010
editore: Aracne
collana: Fuoricollana
SINTESI
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