Città, identità storica e perdita dei confini
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SINTESI
L’urbanistica va verso la “lenta dissoluzione del piano locale”; è giusto pertanto indirizzare gli sforzi verso la invenzione di un nuovo organismo urbano flessibile capace di accogliere, riflettere ed esprimere le cento maniere diverse di interpretare la realtà odierna, difficilmente adattabile alla rigidità dei confini amministrativi, la “perdita dei confini”. Le origini e trasformazioni della città contemporanea (città metropolitana, città regione, città diffusa, città infinita), forniscono spunti di riflessione e dimostrano come il progetto architettonico sia essenziale ancora oggi, come nel passato. Probabilmente, però, sono necessari interventi diversi. Non si tratta più di dare soltanto una forma alle quantità, in considerazione dei numeri che il mondo si accinge a presentare, arrestandosi a un determinato stadio del loro sviluppo; si tratta invece di realizzare un sistema a più vasta scala in continuo sviluppo, confermante in ogni sua parte la propria caratteristica di “città”. Nella certezza della priorità della salvaguardia delle risorse ambientali e paesaggistiche e nell’ottica di una improcrastinabile partecipazione democratica alle scelte, occorre riflettere bene sul ruolo che dovrà svolgere l’urbanistica (la buona politica): dovrà assicurare uno sviluppo urbano e territoriale, equilibrato e sostenibile, rafforzando competitività economica e sviluppo dei diversi centri urbani, garantendone l’integrità e la coesione sociale.
pagine: 164
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2880-3
data pubblicazione: Novembre 2009
editore: Aracne
SINTESI
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