La città di Giove
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SINTESI
Giorgio Gemisto Pletone, insieme a tutti quegli insigni intellettuali bizantini, cristiani e profani, che additarono l’Italia nel gesto di accogliere, al tramonto dell’Impero d’Oriente, l’estremo anelito di una civiltà antichissima e radiosa, ebbe il significativo merito, prima della nuova ondata di barbarie che travolse, in pieno Quattrocento, con un medievale colpo di coda, il finale baluardo della Romanità, non solo di preservare, ma anche di saper trasmettere, in una celeste tradizione, come la definisce Ezra Pound, la cultura e l’antica religione dell’umanità ellenica, fin dai misteriosi albori del pensiero occidentale. Fondatore del nostro Umanesimo, l’ultimo filosofo greco aveva propugnato una grande riforma socialista e paganeggiante dello Stato. La sua opera fu messa al rogo, però come fenice rinacque dalle sue stesse ceneri. La parola dell’antico vate, infatti, esercitò per secoli, attraverso la propagazione della scuola spartana, da lui fondata, un potente influsso su innumerevoli generazioni di iniziati e di illuminati. Il Platone redivivo, tanto amato e tanto odiato, riposa nel Tempio Malatestiano a Rimini: le sue spoglie ancora insegnano, a chi sa auscultare, i più reconditi misteri dell’arcana sofia.Vincenzo Capodiferro nasce a Lagonegro (PZ) nel 1973. Dopo aver frequentato il Liceo Classico presso il Seminario di Potenza, si laurea in Filosofia alla “Sapienza” Università di Roma. Nella sua permanenza in Lucania, a Castelsaraceno, svolge un’intensa attività culturale, collaborando con periodici locali, quali l’“Eco di Basilicata” di Lauria. Attualmente per lavoro vive a Varese. Ha pubblicato: Una domenica di sangue. Terra e libertà nelle infime convalli lucane, con un’intervista a Tommaso Pedio sui moti legittimisti del 1860 nel Lagonegrese e un saggio introduttivo, Fragmenta Historica, di Antonio Motta (2002); La dittatura di Dio. Libertà e dispotismo in Nicolas Antoine Boulanger, con una nota di Denis Diderot sulla vita di questo grande ingegnere e filosofo illuminista (2006); l’edizione di Sentieri di giorni beati di anonima religiosa (1757), con ?Il Metodo di un ecclesiastico per ben vivere in mezzo al secolo di padre Francesco Maria Pentimalli, celebre discepolo di sant’Alfonso Maria de’ Liguori (2008).
pagine: 192
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2842-1
data pubblicazione: Giugno 2010
editore: Aracne
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