Marginalità della letteratura poliziesca ispanoamericana
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SINTESI
Può il genere poliziesco essere elevato a livello di grande narrazione? Le storie che si raccontano nei gialli possono essere accostate ai capolavori della letteratura mondiale? Nonostante i numerosi spunti critici, sorti da interrogativi più o meno simili, abbiano contribuito a creare un forte interesse per le storie poliziesche e ne abbiano in parte promosso lo sviluppo, l’autore del presente saggio decide di tralasciare l’annosa querelle e di analizzare il genere in quanto struttura: una serie di regole che si ripete rigidamente. Pertanto, i quattro scrittori in esame (Rodolfo J. Walsh, Ricardo Piglia, Juan José Saer e Roberto Bolaño) non appaiono più come abili “maestri” in grado di fornire un valore aggiunto alle detective stories, ma diventano quattro interpreti delle potenzialità narrative implicite nella grammatica del poliziesco. A partire dalle proposte di Jorge Luis Borges, le norme per la stesura del testo vengono lette, in queste pagine, come uno strumento per la creazione, sulla base degli stessi elementi, di storie sempre diverse e intercambiabili; un noir con “l’inconveniente” di non voler somigliare ad altre letterature, ma di rivendicare lo spazio marginale delle sue caratteristiche peculiari.Andrea Pezzè è dottore di ricerca in iberistica e docente a contratto di Lingue e Letterature Ispanoamericane presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Si occupa di narrativa poliziesca latinoamericana e della letteratura della conquista d’America.
pagine: 132
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2830-8
data pubblicazione: Novembre 2009
editore: Aracne
collana: Studi americani, culturali e linguistici | 14
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