I bagliori del crepuscolo
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SINTESI
Nella “rivoluzione spaziale” contemporanea il pensiero critico perde irrimediabilmente ogni residua fiducia nelle virtuose potenzialità della Tecnica. E non smarrisce dunque soltanto la propria fede nel destino della “classe operaia”, il soggetto collettivo cui il Novecento ha guardato come al cardine di ogni progetto di trasformazione sociale e politica. In modo ben più radicale, nei “bagliori del crepuscolo”, il pensiero critico perde — forse per sempre — la convinzione che tutti i conflitti e le più differenti rivendicazioni possano coagularsi attorno a un progetto comune. Al termine del Novecento, inizia a diventare chiaro che le identità di tutti gli “sfruttati” della terra non potranno più annodarsi insieme, per effetto di un destino incardinato nella logica stessa dello sviluppo. Mentre, dinanzi al baratro della distruzione del genere umano, l’orizzonte del Progresso pare identificarsi solo con la conservazione del presente.Damiano Palano è professore associato di Scienza politica e insegna presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università Cattolica del “Sacro Cuore”. Tra i suoi lavori, Il potere della moltitudine. L’invenzione dell’inconscio collettivo nella teoria politica e nelle scienze sociali italiane tra Otto e Novecento (Milano 2002); Geometrie del potere. Materiali per una storia della scienza politica in Italia (Milano 2005); Frammenti di potere. Tracce di politica nella metamorfosi dello spazio (Roma 2009).
pagine: 280
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2722-6
data pubblicazione: Settembre 2009
editore: Aracne
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