Di Blob in Blob
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SINTESI
L’interazione funzionale dei vari linguaggi, di cui parla Fabbri nella sua Svolta semiotica, è l’indicazione da cui trae spunto Di Blob in Blob. Il testo, organizzato come un sistema speculare, in cui, per dirla con Lotman, il Blob cinematografico funge da proprio e quello televisivo da altrui e viceversa, rappresenta una risposta pratica efficace ad una delle teorie e delle indagini più importanti della semiotica contemporanea. La natura sintetica e polifonica di due media tra i più pop è messa a confronto per osservare come sia possibile ottenere risultati diversi con i medesimi codici semiotici. Il testo rappresenta anche una riflessione sugli aspetti documentaristici e giornalistici dei due Blob su temi storici ed attuali quali, ad esempio, quello del surriscaldamento climatico e su come sfuggire alla censura politica. Di Blob in Blob, infine, si pone soprattutto come una comparazione efficace tra l’uso olistico dei linguaggi dei due mezzi e quelli del corpo umano.Antonio Magrì, scrive per il quotidiano “La Sicilia”. Iscritto all’albo dei giornalisti, oltre alla laurea quadriennale al Dams di Bologna, è laureando in Scienze della comunicazione all'Università di Catania. Per questa sede è il referente responsabile dell'Associazione italiana studi semiotici. Collabora con la rivista di semiotica online «Ocula» (sui media) ed attualmente è impegnato in uno studio sulle strategie narrative e discorsive del linguaggio mafioso di Cosa nostra e dell’Antimafia.
pagine: 224
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-2711-0
data pubblicazione: Ottobre 2009
editore: Aracne
SINTESI
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