Letteratura e civiltà
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SINTESI
Nell’opera si indaga la concordia discors tra Croce e Gentile, ben visibile già a fine Ottocento, nelle rispettive elaborazioni del concetto della storia. Nel periodo del sodalizio entrambi si occupano vivacemente sulla «Critica» di temi politici e civili. L’atteggiamento di Croce nei primi dieci anni del Novecento è aperto, sperimentale e polivalente, fino a rasentare la contraddittorietà. Gentile invece pone in modo risoluto le basi dello Stato come suprema potenza etica, in cui Augusto Del Noce scorge la moderna religione dell’immanenza. Dal 1914 Croce inizia a costruire una filosofia politica metaliberale mutuata dal concetto hegeliano di libertà soggettiva e avversa alla tradizione liberale inglese. Gentile tenta inizialmente una difficile conciliazione tra Constant e Hegel, in maniera però sempre illiberale. Il più fruttuoso lascito di Croce alla posterità risiede in tre capisaldi estetici e critico–letterari stabiliti nei primi trent’anni del Novecento: l’arte come valore espressivo autonomo, la distinzione tra personalità empirico–biografica e personalità poetica, il carattere di universalità della poesia. L’opera ripercorre gli assai conflittuali rapporti stretti dai futuristi con il pensiero estetico e con l’esercizio critico (specie il saggio su d’Annunzio) di Croce. Soprattutto, per la prima volta, si indaga la portata del debito contratto da Thomas Mann con Croce. Critico nascosto e ambivalente del maestro italiano, Mann trasse da Croce stimolo vitale per la stesura del Tonio Kröger; molti anni dopo onorò il maestro ispirandosi alla sua persona e ai suoi scritti per creare il più amabile e positivo tra i propri personaggi: il deuteragonista della Montagna incantata, Lodovico Settembrini.Maria Gabriella Riccobono si è laureata in Letteratura italiana, ed è diventata ricercatrice nella Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Pisa. Nello stesso ateneo ha studiato anche Filosofia politica sotto la guida di Giuliano Marini. Insegna ora Letteratura italiana come “aggregata” nella Facoltà di Lettere dell’Università di Milano e trascorre periodi come Gast-Dozentin presso la Westphälische Wilhelms-Universität di Münster. Ha sempre collocato l’indagine della letteratura sullo sfondo di un orizzonte multidisciplinare. È autrice di saggi e monografie (cfr. http://users.unimi.it/mgriccobono/) su Dante, Croce, Delfico, Gentile, Quasimodo, Verga, Dante nella letteratura italiana ed europea otto-novecentesca, Benjamin, Lukács, Th. Mann, e altri autori e temi di teoria e di storia letteraria e civile.
pagine: 624
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2616-8
data pubblicazione: Maggio 2010
editore: Aracne
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