Il giardino dei due mondi
Un viaggio nell’esperienza erboristica della Mesoamerica e dell’Italia
30,00 €
     
SINTESI
Il testo presenta un’analisi di tipo etnobotanico della fitoterapia dell’America Centrale, con particolare riferimento allo Stato del Messico, e parallelamente dell’Italia. Un tale approccio, propriamente detto “etnofarmacologia”, oltrepassa la mera e schematica compilazione delle proprietà curative delle piante officinali, poiché si dà anche il compito di giustificare le motivazioni dei loro usi tradizionali. L’etnobotanica implica, infatti, il non poter prescindere dall’indissolubile vincolo tra l’impiego del mondo vegetale e fenomeni culturali quali la religione, la filosofia, il sociale, la mitologia: un insieme che gli amerindi amano chiamare “cosmovisione”, la concezione, cioè, del mondo di cui l’individuo è parte integrante. La prima sezione del testo tratta di tale retroterra folkloristico, in particolare quello degli antichi popoli dei Nahua, come pure di Maya e Aztechi, e dei loro attuali discendenti in Mesoamerica. Successivamente vengono descritte le indicazioni di circa 600 erbe medicinali, alcune delle quali tradizionalmente utilizzate in Messico e in Italia, dove spesso la stessa pianta risulta avere scopi differenti; molte sono quelle scientificamente comprovate. L’ultima parte presenta il percorso inverso: a partire da un disturbo, si arriva a conoscere quali piante, oltre a quelle clinicamente attestate, sono popolarmente usate nei due Paesi per contrastarlo; è inoltre corredata di numerose schede monografiche su caratteri singolari di alcune piante medicinali e su elementi culturali che di molte erbe motivano l’uso suggerito dalla tradizione.
pagine: 348
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2516-1
data pubblicazione: Maggio 2009
editore: Aracne
SINTESI
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