Dal mio esilio non sarei mai tornato, io
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SINTESI
Una costante determina le scritture di autori di ascendenza ebraica nel contemporaneo italiano, ovvero la condivisione della marginalità: la condizione ebraica in riferimento alla scrittura si declina nell’incessante processo di attrazione verso l’universo maggioritario e in quella ripulsione che permette di affermare la propria unicità e singolarità. Nella storia della letteratura italiana degli ultimi decenni e, più in generale, nella riflessione sul fatto letterario, gli ebrei italiani entrano a pieno titolo. In questo lavoro si tenterà, seguendo suggestioni, intuizioni e tracce lasciate da scrittori e da critici impegnati nel difficile lavoro di disvelamento della peculiarità del rapporto instaurato dagli ebrei con la scrittura, di trovare alcune possibili risposte alla domanda cosa fa di una espressione un’espressione ebraica?, consapevoli però, con Edmond Jabès, che l’«interrogazione crea. La risposta uccide».Carlo Tenuta è laureato in Teoria della letteratura ed è dottore di ricerca in Italianistica. Collabora con il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Padova. Si è occupato di Giorgio Bassani, Giuseppe Levi, Primo Levi, Furio Jesi, Osip Mandel’stam.
pagine: 188
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-2376-1
data pubblicazione: Aprile 2009
editore: Aracne
SINTESI
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