Riflessioni su stato di eccezione, diritto internazionale e sovranità
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SINTESI
Il problema dello stato di eccezione è tornato recentemente alla ribalta anche sulla scorta di alcuni casi della prassi statale rilevanti sia per il diritto interno che internazionale nei quali l’eccezionalità della situazione è stata invocata per sospendere alcuni diritti fondamentali degli individui. Secondo la lettura offerta dai sostenitori di questa figura, lo stato di eccezione, quale espressione più autentica della sovranità, costituirebbe un fenomeno inerente al diritto, di cui rivelerebbe il fondo insopprimibilmente violento.
La riflessione condotta in questo libro si propone invece di scardinare quest’assunto mostrando come la teoria dello stato di eccezione e la concezione della sovranità da essa sottesa non resistano al confronto con gli istituti giuridici vigenti in diritto costituzionale e internazionale, informati a tutt’altro concetto di sovranità. Rispetto ad altri scritti in materia, si spinge l’indagine a scandagliare il fondamento del diritto nel suo rapporto con il linguaggio. Invece che come mezzo in balìa del potere politico, il diritto finisce col rilucere quale fenomeno indisponibile, radicato negli esseri umani in quanto parlanti.
pagine: 268
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2241-2
data pubblicazione: Dicembre 2008
editore: Aracne
SINTESI
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