18 aprile 1948 un patrimonio comune
Incontro di studio sul tema Roma, 18 aprile 2008
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SINTESI
Nel 1945 l’Italia esce da una guerra perduta e mostra al mondo tutte le sue distruzioni fisiche, morali, politiche; gli odi e le passioni di parte spenti da una ventennale dittatura erano riesplose in una guerra fratricida quasi senza esclusione di colpi; le due principali fazioni in cruenta lotta incalzavano perché la necessaria rinascita si collocasse in un determinato ambito politico internazionale. Il 18 aprile 1948 per la prima volta nella loro storia gli italiani votano attraverso il suffragio universale, senza distinzione di sesso, di classe o di reddito; eleggono il primo parlamento della neonata Repubblica Italiana: rifiutando l’oriente comunista sovietico scelgono di collocare l’Italia nell’orbita dell’occidente democratico statunitense. L’avvenimento elettorale ha così determinato la vita futura della Repubblica: è un insegnamento di assunzione di responsabilità di un popolo alla riconquista di una dignità internazionale: non può e non deve essere dimenticato.Fabrizio Ciapparoni (Roma 1934), storico del diritto medievale e moderno, ha insegnato nelle Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, dell’Università di Teramo e della Libera Università “Maria SS. Assunta” (Lumsa) di Roma; è Vicepresidente dell’Unione Romana Giuristi Cattolici Italiani.Contributi di Giulio Andreotti, Fabrizio Ciapparoni, Giuseppe Dalla Torre, Maria Romana De Gasperi, Raffaele Iannotta, Giuseppe Ignesti, Lucio Migliaccio, Guido Romanelli, Luciano Violante.
pagine: 72
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-2202-3
data pubblicazione: Dicembre 2008
editore: Aracne
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INDICE
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