Il papato di Paolo IV nella crisi politico-religiosa del Cinquecento
Le relazioni con la Repubblica di Venezia e l’atteggiamento nei confronti di Carlo V e Filippo II
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SINTESI
Il papato di Paolo IV (1555-59) è da ritenersi indubbiamente un papato “centrale” nella storia europea e mediterranea del Cinquecento, caratterizzato da scelte politico-ecclesiastiche molto forti e discusse: la guerra contro Carlo V e Filippo II; l’offensiva inquisitoriale contro il potente partito curiale degli “spirituali”; un’attività di riforma della Chiesa e di gestione delle nomine e dei benefici ecclesiastici che anticipò il “centralismo romano” dei pontefici dell’età post-tridentina. Questi aspetti del papato sono stati separati l’uno dall’altro. La storiografia in particolare si è concentrata sull’Inquisizione, mentre le iniziative politico-diplomatico-militari e la politica ecclesiastica di Paolo IV sono state ben poco considerate e valutate. Eppure si tratta di aspetti fondamentali per la comprensione di questo pontificato, e, data la sua importanza capitale, per la comprensione del decisivo tornante storico in cui esso si inserisce: gli anni del crepuscolo dell’Impero di Carlo V e dell’avvento dell’epoca delle guerre di religione e della Controriforma, con la conseguente trasformazione “ideologica” e culturale subita dalle società europee nel passaggio dal pieno Rinascimento all’età della “confessionalizzazione”.
pagine: 264
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2041-8
data pubblicazione: Settembre 2008
editore: Aracne
collana: Il “cannocchiale” dello storico: miti e ideologie | 1
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