Dal Tibet a Hollywood
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SINTESI
Dal Tibet a Hollywood è un tentativo, forse il primo nel suo genere, almeno in Italia, di analizzare il rapporto dif?cile e contraddittorio che intercorre tra cinema (o perlomeno tra l’idea occidentale di cinema) e buddhismo. Attraverso l’analisi delle opere di tre dei maggiori autori cinematogra?ci viventi che hanno affrontato, da occidentali, il tema del buddhismo, Scorsese, Herzog e Bertolucci (i ?lm presi in considerazione sono, ovviamente, Kundun, Piccolo Buddha e Kalachakra, cui si aggiunge anche Sette anni in Tibet di Annaud), l’autore costruisce un complesso affresco di interrelazioni, di rimandi, di incastri tra la ?loso?a buddhista e il materialismo capitalista del mondo occidentale. «L’analisi ?lmica quindi», per usare le parole dell’introduzione di Giovanni Spagnoletti, «si riprende la libertà e la fantasia interpretativa che le compete, proponendo degli scenari altri rispetto a quanto di consueto si legge nei lavori di esegesi cine?la».Alessandro Izzi, laureato con lode in Storia del cinema presso la “Sapienza” Università di Roma con una tesi sul suono nel cinema di Luchino Visconti, ha collaborato con diverse testate di critica cinematogra?ca sia cartacee che online. Ha partecipato alla tavola rotonda “Ombre sonore”, presieduta da Lino Miccichè, con una relazione dal titolo L’orchestrazione degli elementi sonori nel cinema di Luchino Visconti pubblicata negli atti del convegno stesso. Attualmente è caporedattore della rivista «Close-up» e abbina alle pubblicazioni un’intensa attività di didattica del cinema e dell’audiovisivo nelle scuole. L’immagine di copertina è un’elaborazione gra?ca di Enrica De Nicola.
pagine: 204
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-2036-4
data pubblicazione: Novembre 2008
editore: Aracne
SINTESI
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