Il pianeta che si riscalda
15,00 €
Traduzione di Luigi Ciattaglia
     
SINTESI
Le tematiche descritte nel presente volume coprono un ventaglio così ampio di cause ed effetti del cambiamento climatico che difficilmente possono ritrovarsi in una singola pubblicazione. Si è ritenuto utile che il lettore, dopo aver preso visione dei quadri inerenti le caratteristiche fisico–atmosferiche del cambiamento climatico e di tutte le problematiche connesse, avesse la possibilità di confrontare quanto descritto nell’analisi di Alan Dupont e Graeme Pearman con ciò che la fonte ufficiale per definizione: l’Intergovernmental Panel on Climatic Change (IPCC) descrive in dettaglio circa le cause e gli effetti dei fattori in gioco, principalmente l’effetto serra ed il riscaldamento globale. Il rapporto WG1 del 2007 che viene allegato come appendice A è la traduzione del lavoro svolto dalla comunità dei fisici dell’atmosfera, climatologi, oceanografi ed altri specialisti prodotto dal WMO (World Meteorological Organization) e dall’UNEP (United Nations Environmental Program) al fine di fornire ai politici ed ai decision-makers gli strumenti per procedere su un terreno che si presenta assai problematico. L’appendice B, invece riporta il testo integrale del discorso di James Lovelock al congresso del Canadian Nuclear Association nel Marzo 2005. Lovelock è noto in tutto il mondo per la teoria Gaia, che quando fu esposta rappresentò come un fascio di luce improvviso proiettato sulle conoscenze dell’ecologia della Terra. Luigi Ciattaglia ha una lunga esperienza nel campo del monitoraggio dei gas ad impatto climatico (quali Ozono stratosferico e CO2 atmosferica). Ha dato inizio al primo programma di misure in Italia della anidride carbonica atmosferica a Monte Cimone (Appennino Modenese) nel 1979, dove ha diretto l’osservatorio del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica dal 1975 al 1980. Successivamente ha diretto il Reparto di Meteorologia Aeronautica di Vigna di Valle. Nel 1989 è passato al Consiglio Nazionale delle Ricerche dove ha operato nell’attuale Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) a Roma Tor Vergata. Nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, ha dato inizio prima alla attività di rilevamento dei gas serra nella stazione remota di Lampedusa (ENEA), e nel 1994, alla costituzione del Laboratorio CO2 congiunto PNRA–Dip. Antartico Argentino nella base Jubany (arcipelago delle Shetland del Sud), tuttora operante in seno al Global Atmospheric Watch della Organizzazione Meteorologica Mondiale. Una parallela attività ha infine svolto per quanto riguarda l’Ozono stratosferico avviando il rilevamento sia in Italia che in Antartide delle misure di Ozono totale con metodi spettrofotometrici contribuendo al monitoraggio dell’Ozone Hole antartico fin dal 1992 in una base Argentina sul continente antartico (base Belgrano).
pagine: 200
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1991-7
data pubblicazione: Settembre 2008
editore: Aracne
SINTESI
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto