Il Re dell’Italia fascista
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SINTESI
Nel ventennio fascista la centralità assegnata al monarca dallo Statuto del 1848 risulta ribadita, ripensata e adattata al nuovo regime. Impostata per “leggere” la monarchia secondo la mentalità del tempo, la ricostruzione qui presentata segue pertanto l’evoluzione del ruolo riconosciuto al Re nelle diverse fasi del rinnovamento dello Stato italiano. Allo scopo di meglio cogliere la qualità della partecipazione della Corona al complessivo funzionamento dei poteri pubblici, sono fatti oggetto di esame i suoi rapporti con il Parlamento e il Governo, nonché le sue relazioni con la diplomazia e con l’ambito militare, mentre la necessaria attenzione è dedicata agli aspetti giuridico–costituzionali dei momenti di inizio e fine della parabola di Mussolini al vertice della politica nazionale, entrambi segnati dalle decisioni di Vittorio Emanuele III.Federico Quaglia ha conseguito nel 2002 il dottorato di ricerca in Storia delle dottrine politiche, delle istituzioni politiche e filosofia della politica presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha collaborato con le cattedre di Storia delle istituzioni politiche e di Storia dell’amministrazione pubblica dell’Università di Genova. Già titolare di corso integrativo presso la cattedra di Storia delle costituzioni moderne della Luiss Guido Carli di Roma, è autore di pubblicazioni riguardanti la storia costituzionale dell’età contemporanea e traduttore del volume di storia del diritto costituzionale di R.C. van Caenegem.
pagine: 232
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1932-0
data pubblicazione: Agosto 2008
editore: Aracne
SINTESI
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