Il project financing: tra legislazione, dottrina e giurisprudenza amministrativa
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SINTESI
Nell'ultimo decennio le profonde trasformazioni degli scenari economici e finanziari, sia a livello europeo, sia a livello internazionale, hanno individuato la necessità di mettere a punto nuove forme di finanziamento in grado di sorreggere il processo di sviluppo e di crescita che coinvolge il mercato dei capitali. La crescente integrazione dei mercati finanziari internazionali ha esposto finanziatori e finanziati alla competizione di operatori e strumenti nuovi, idonei a modificarne la capacità concorrenziale relativa. In questo contesto può collocarsi il project financing, che può intendersi, giuridicamente, come uno schema multi–contrattuale connotato dalla presenza di una pluralità di parti nonché dal collegamento tra le rispettive posizioni giuridiche. La scoperta, da parte della pubblica amministrazione, del project financing come mezzo per la realizzazione di grandi infrastrutture, coincide con il cambiamento epocale nell'ambito dei rapporti tra privati e amministrazione: attraverso la finanza di progetto, i capitali privati diventano, da un lato, risorse atte a consentire la crescita di un Paese in una situazione di disavanzo; dall'altro, costituiscono risorse per sopperire alla mancanza di fondi della pubblica amministrazione. Il project financing è una tecnica finanziaria che si avvale delle competenze distinte di una pluralità di soggetti in grado di garantire l'afflusso dell'enorme quantità di denaro indispensabile per la realizzazione di un progetto e per il successo dell'iniziativa, attraverso una complessa struttura in cui aspetti giuridici, contrattuali, economico–finanziari risultano armonicamente integrati, ed i rischi equamente distribuiti. Renato Rolli è ricercatore di Diritto amministrativo presso la Facoltà di Economia dell'Università della Calabria. In questo Ateneo, presso il Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza, insegna Diritto amministrativo, Giustizia amministrativa e Diritto pubblico dell'economia. Autore di saggi, articoli e note a sentenza in materia di diritto pubblico e amministrativo, per i tipi della Aracne ha pubblicato una monografia su La disapplicazione giurisdizionale dell'atto amministrativo. Tra ordinamento nazionale e ordinamento comunitario (Aracne, Roma 2005); ha curato (con Luca Albino), il volume di Albino Saccomanno su Il controllo di costituzionalità della legge regionale (Aracne, Roma 2008). Ha pubblicato un Commentario al Codice dei beni culturali e del paesaggio (Falco, Cosenza 2007); ha altresì curato (con Fabrizio Luciani) il volume Attività amministrativa e disciplina di diritto pubblico (Edizioni scientifiche italiane, Napoli 2008.) Ubaldo Comite è dottore di ricerca in Economia e gestione delle amministrazioni pubbliche e docente di Bilancio degli enti pubblici presso la Facoltà di Economia dell’Università della Calabria. La sua attività scientifica concerne il bilancio delle organizzazioni pubbliche sia a livello centrale che locale. Si interessa inoltre dell’organizzazione e del funzionamento delle amministrazioni pubbliche.
pagine: 392
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-1893-4
data pubblicazione: Luglio 2008
editore: Aracne
SINTESI
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